SMART&START Italia

FINALITA’

Il Bando ha una dotazione finanziaria pari a 200 milioni di euro; ha l’obbiettivo di sostiene la nascita e la crescita di start up innovative ad alto contenuto tecnologico
su tutto il territorio italiano, tramite concessione di finanziamenti agevolati con attenzione alle donne
imprenditrici.
L’agevolazione è concessa al fine di stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia
digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica.
Introdotto dal MIMIT e gestito da Invitalia, Smart & Start Italia sostiene progetti d’impresa dal valore
compreso tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.

BENEFICIARI

Smart e Start Italia finanzia le start up innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione
speciale del Registro delle imprese.
Con Smart e Start 2023 2024 possono chiedere un finanziamento:
start up innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi;
team di persone fisiche che vogliono costituire una start up innovativa in Italia, anche se residenti
all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “start up Visa”;
imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano.

TIPOLOGIA DELL’INTERVENTO

Finanzia piani d’impresa, di importo compreso tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, a copertura
delle seguenti categorie di spese:

  • immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, purché coerenti e funzionali all’attività d’impresa;
  • immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata, quali
    brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non
    brevettate, correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • servizi funzionali alla realizzazione del piano d’impresa, direttamente correlati alle esigenze
    produttive dell’impresa. Ad esempio, progettazione, sviluppo, personalizzazione e collaudo di
    soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche
    tecnologiche, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed
    al web-marketing, costi connessi alle collaborazioni instaurate con organismi di ricerca ai fini
    della realizzazione del piano d’impresa;
  • personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25,
    comma 2, lettera h), numero 2), del Decreto Legge n. 179 del 2012, nella misura in cui sono
    impiegati funzionalmente nella realizzazione del piano d’impresa.

Nei limiti del 20% di tali spese è altresì, ammissibile a contribuzione un importo a copertura delle
esigenze di capitale circolante connesse al sostenimento di spese per :
– materie prime;
– servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa, compresi quelli di hosting e di
housing;
– godimento di beni di terzi.


I piani di impresa devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e
devono essere conclusi entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

ENTITA’ E FORMA DELL’AGEVOLAZIONE

Le start up richiedenti possono beneficiare delle seguenti agevolazioni:


A) finanziamento agevolato, senza interessi, per un importo pari all’80% delle spese ammissibili,
offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese
ammissibili.

Questa percentuale può salire al 90% se la start up:

  1. è costituita interamente da donne o da giovani sotto i 36 anni;
  2. ha tra i soci un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6
    anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.

B) servizi di tutoraggio, riguarda solo le start up innovative costituite da non più di 12 mesi.
Queste ultime possono usufruire di servizi di tutoraggio tecnico gestionale identificati in base
alle caratteristiche delle start up. Il valore di tali servizi è pari a:

  • 15.000 euro per le start up localizzate nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,
    Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 7.500 euro per le start up localizzate nel restante territorio nazionale.

C) conversione di una quota del finanziamento agevolato ottenuto in contributo a fondo perduto,
si possono richiedere la conversione del finanziamento agevolato già ottenuto in contributo a
fondo perduto. Vale per le start up che siano destinatarie di investimenti nel proprio capitale di
rischio attuati da investitori terzi o da soci persone fisiche e fino a un importo pari al 50% delle
somme da questi apportate. Resta fermo il limite della misura massima del 50% del totale delle
agevolazioni concesse

SCADENZA

Il Bando rimarrà aperto fino ad esaurimento fondi.